11 giu

Autoritratto

inserito da 4 commenti postato in Tips

Nella storia della fotografia molti artisti si sono dedicati a sperimentare l’autoritratto: la più importante è senza dubbio la statunitense Francesca Woodman, che ha fotografato il proprio corpo con passione ed incisività. Parlando di artiste contemporanee, seguo con interesse i lavori di due giovani donne che in quanto a stile sono agli antipodi l’una dall’altra: Sarah Maple e Brooke Shaden.

Mi occupo di autoritratti da qualche anno e ho raccolto i “migliori” nel mio libro Lucid Dreams: self-portraits by Diana Debord. Non sempre è facile comprendere che l’autoritratto rappresenta un viaggio interiore e privato che riesce a dialogare utilizzando un linguaggio universale, e non semplicemente un modo edonistico di rappresentare sè stessi. Personalmente mi dedico a indagare l’incoscio e la mente durante il sonno, ritraendo scenari da sogno ma anche da incubo. Per realizzare un autoritratto creativo non è quindi sufficiente impostare l’autoscatto e mettersi in posa: c’è un complesso lavoro dietro che richiede molta pratica ed esercizio.
 

Il primo passo è: stabilire un’idea.

Chi si dedica alla fotografia fine art o concettuale, considera l’autoritratto un potente mezzo tramite il quale veicolare un messaggio, rivolto a sè stessi o al mondo esterno: cosa voglio comunicare e in che modo? Come mi vedo io e come mi vedono gli altri? Voglio rappresentare una mia caratteristica o un’idea generica? Può risultare molto utile fare uno schizzo su carta della vostra idea, e seguire questo canovaccio durante la fase di scatto. Non esistono tutorial che vi spieghino come diventare creativi, o lo siete oppure potete provare a trovare ispirazione da altri artisti, da qualcosa che avete letto, visto o sentito… e non ponete limiti alla vostra fantasia.

 

Preparare l’occorrente.

All’inizio del mio viaggio nell’autoritratto non avevo nemmeno un cavalletto, quindi non mi sento di dire che sia indispensabile, solo molto comodo. Potete usare dei libri impilati, scatole o altro purchè siano stabili, vanno benissimo. Andando avanti però vi renderete conto che per realizzare autoritratti creativi è molto più stimolante giocare con la composizione e l’inquadratura, e vi servirà un cavalletto. In questo caso più snodati sono e meglio è, visto che voi non potrete tenere fisicamente in mano la macchina fotografica.

Il telecomando è un altra cosa che vi tornerà estremamente utile, permettendovi di mettere a fuoco e scattare quando siete già in posa. Sono piuttosto economici e vi assicuro che non potrete più farne a meno.

Alcuni usano uno specchio, e fotografano in pratica la propria immagine riflessa, ma non mi sembra un metodo utile a meno che vogliate ottenere un effetto particolare.
 

La messa a fuoco.

Se siete già dotati di telecomando, sarà piuttosto semplice mettere a fuoco e scattare: solo che qui dovrete fare avanti e indietro per vedere il risultato! Quindi può tornare utile anche lo scatto multiplo. Se invece non l’avete? Non potete mica mettere a fuoco sul fondale o sul muro e poi piazzarvi lì, verrete inevitabilmente fuori fuoco… Per ovviare a questo all’inizio posizionavo un oggetto abbastanza grande dove poi mi sarei messa io, bloccavo la messa a fuoco, premevo il pulsante e correvo a mettermi in posa lanciando via l’oggetto in questione (ecco perchè è meglio usare peluche e non vasi). Nella foto seguente ho messo a fuoco su di una persona che poi si è spostata poco prima del momento dello scatto.

messa a fuoco debord Autoritratto
 

Mettersi in posa.

I primi tempi vi capiterà sicuramente di non sapere bene come mettervi in posa. Per un fotografo è infatti molto più semplice dire ad un soggetto dove mettere le mani o come spostare il volto piuttosto che farlo da solo. Il consiglio che posso darvi è: siate naturali. L’autoritratto è anche intimità e tranquillità, siete soli con voi stessi e la macchina fotografica quindi prendetevi tutto il tempo che volete per rilassarvi, magari aiutandovi con della musica. Le pose verranno da sole, magari molto diverse da quelle che vi eravate prefissati di fare, ma molto più naturali.
 

Composizione ed inquadratura.

Come faccio a ricordarmi dove mettermi o cosa salterà fuori nell’inquadratura se sono dall’altra parte della lente? Io ho sempre utilizzato due metodi: il primo è quello di non zoomar ma piuttosto tagliare in fase di editing, in questo modo eventuali parti indesiderate verranno eliminate ed è sempre meglio tagliare piuttosto che… aggiungere! Il secondo è quello di utilizzare punti di riferimento entro i quali sapete di potervi spostare. possono essere pezzetti di scotch di carta attaccati al muro oppure mollette sul fondale, oppure ancora degli oggetti su eventuali mobili nella stanza.

In questa immagine per esempio ho utilizzato come riferimento i tendaggi sul fondo.

composizione inquadratura debord Autoritratto
 

La post produzione

Oltre alle operazioni base che compite abitualmente, nell’autoritratto creativo potete utilizzare la post produzione per rendere meglio la vostra idea. Non è obbligatorio ovviamente, ma in alcuni casi è indispensabile, per esempio per riprodurre situazioni che non possono essere create fisicamente. In questa immagine ho fatto apparire dell’acqua su di un pavimento e delle squame sulle gambe…

post produzione debord Autoritratto

Si vedono tanti autoritratti in giro, ma pochi sono davvero interessanti e riescono a non finire nel calderone delle “foto scattate nel bagno della discoteca”. Iniziare a sperimentare questa tecnica in maniera creativa e concettuale può dare incredibili soddisfazioni facendovi intraprendere un viaggio fantastico durante il quale interpretare diverse situazioni. Può migliorare la vostra autostima e oso dire anche emanciparvi, e forse è per questo che l’autoritratto è così utilizzato dalle donne: possiamo ritrarci per quello che siamo o sentiamo di essere, e non come la società vorrebbe che fossimo.

Diana Debord
www.debored.it
twitter.com/dianadebord

4 Responses to “Autoritratto”

  1. Rispondi Sharon says:

    belle le foto e molto bello l’articolo. cercherò di mettere in pratica i consigli perchè mi sembrano molto utili, ho fatto pochi auto-ritratti e vorrei migliorare!!!

  2. Rispondi miriam says:

    E’ ok! :) molto preciso, non si può sbagliare…

  3. Rispondi Jerry says:

    bellissime le foto e utilissimi suggerimenti specialmente per chi è all’inizio come me. finalmente un articolo chiaro anche per i principianti

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